Chi siamo
La foto ritrae l’installazione artistica di Mira Gisler, dedicata alla cultura dell’intergenerazionalità. L’opera è stata creata elaborando le emozioni, i pensieri e i colori delle persone che abitano e vivono le nostre realtà: collaboratori, anziani, ragazzi e le loro famiglie, che partecipano a dare vita alle comunità.
La visione della Fondazione è quella di valorizzare la vita in uno spazio di relazione sostenendo lo sviluppo della persona.
Il nostro impegno è orientato a creare uno spazio solidale di cooperazione per generare fiducia come fondamento della comunità. Avere cura dell’unicità della persona nei suoi valori e nei suoi bisogni e sviluppare innovazione e conoscenze nel rispetto della sostenibilità.
Vivi la Gentilezza
Vivi la Diversità
Vivi l’Essenzialità
Vivi la Cultura
Vivi la Comunità
Vivi l’Innovazione
Vivi la Cooperazione
La Fondazione nasce nel 1935 da un’idea di Mons. Alfredo Noseda insieme all’impegno della Congregazione delle Piccole Suore della Sacra Famiglia per far fronte alle esigenze sociali di cura dell’anziano nel paese di Morbio Inferiore. Una piccola villa con 20 letti e gestita interamente dalle religiose che negli anni si è trasformata ed è cresciuta fino ad avere oggi più di 300 collaboratori che operano in due strutture abitative per un totale di 189 posti letto e nei servizi ambulatoriali e di cure a domicilio.
Le Piccole Suore della Sacra Famiglia esprimono la loro prossimità alle persone a partire da una visione spirituale in cui l’anzianità porta in sé una grazia e una missione, ha una sua importanza e una sua bellezza, anche se segnata dalla fragilità.
L’impegno a costruire un luogo di umanità, di attenzione amorevole e assistenza spirituale è supportato operando in sinergia con le diverse figure professionali, in una comune visione che si adatta costantemente al contesto sociale e culturale locale.
Nell’aprile 2008 viene costituita la “Fondazione Parco San Rocco”, alla quale oltre alla proprietà immobiliare, viene trasferita l’intera gestione.
Nel 2012 inizia l’ideazione e la realizzazione del nuovo modello di Casa intergenerazionale che ha preso forma nella struttura di Morbio Inferiore e successivamente è consolidato con l’apertura del Quartiere intergenerazionale di Coldrerio e dei servizi sanitari ambulatoriali e domiciliari.
L’organigramma della Fondazione Parco San Rocco si caratterizza per limitati livelli gerarchici e mira attraverso un’architettura di tipo orizzontale, a creare prossimità tra il vertice strategico e il nucleo operativo. Questa impostazione privilegia processi di lavoro multidisciplinari finalizzati a meglio rispondere alle esigenze della nostra utenza.
Il Consiglio di Fondazione è formato dalle seguenti persone:

Franco Porro
Presidente

Flavia Vassalli Garcia Fernandez
Vicepresidente

John Gaffuri
Segretariato

Suor Simona Pigozzi

Suor Clelia Marini

Bruno Anti

Gaziano Martignoni

Marzio Grassi

Corrado Solcà

Marco Borsotti

Nathalie Gaffuri

Nara Valsangiacomo
Presidente
Franco Porro
Vicepresidente
Flavia Vassalli Garcia Fernandez
Segretario
John Gaffuri
Suor Simona Pigozzi
Suor Clelia Marini
Bruno Anti
Graziano Martignoni
Marzio Grassi
Corrado Solcà
Marco Borsotti
Nathalie Gaffuri
Nara Valsangiacomo

John Gaffuri
Direttore

Raffaele Scotti
Vicedirettore

Davide Uzzo
Risorse umane

Luca Marchi
SPITEX e resp delle cure Coldrerio

Federico Dainese
Resp. delle cure Morbio

Alessandra Cipriano
Finanze e amministrazione

Samuele Di Guglielmo
Facility management

Valerio Schisani
Ristorazione

Matteo Oreifce
Socializzazione e riabilitazione

Andreea Neagoe
Reparto 2a Morbio

Gabriel Ponti
Reparto Gerontopsichiatria

Lilia Riva
Unità Abitativa Protetta Coldrerio

Marco Brusadelli
Reparto 1 Morbio

Maria Grazia Riva
Reparto 2b Morbio

Michela Cremonesi
Reparto 2 Coldrerio

Morena Montorfano
Reparto 3 Coldrerio

Sara Galli
Reparto 3 Morbio

Patrizia Gusmeroli
Formazione

Azzurra Paganini
Referente igiene

Jonathan Pagani
Cucina Coldrerio

Manuel Paternuosto
Sempre Allegra Morbio

Sandra Tela
Sempre Allegra Coldrerio

Gianluca Rizzo
Pasticceria

I nostri elementi
La Fondazione Parco San Rocco si impegna ogni giorno per offrire spazi, servizi e relazioni che mettano al centro la persona, in ogni fase della vita. La nostra visione si fonda su quattro valori guida – Abitare, Vivere, Incontrare, Condividere – che orientano ogni scelta, ogni progetto e ogni forma di cura. Crediamo in un approccio integrato, capace di costruire benessere individuale e coesione sociale.
Abitare
Soluzioni residenziali in un contesto di socialità e cura
Le nostre attività e azioni sono indirizzate al mantenere la vita sociale delle persone, nella loro identità e storia e fare in modo che siano cittadini attivi a supporto delle altre generazioni.
Curare, oltre gli aspetti sanitari, porta con sé la dimensione più introspettiva dei bisogni di condivisione, di avere uno scopo e di essere in relazione con gli altri.
Vivere
Servizi alla comunità per mantenere l’autonomia e il tempo libero
Facilitare la quotidianità di tutti con l’offerta di serivzi per la comunità raccolti in un unico luogo. Dall’ufficio postale alla possibilità di trovare un pasto da asporto pronto se si è di corsa. Oppure trovare un aiuto per interventi di manutenzioni domestiche, ma anche per servizi sanitari come le cure a domicilio, la fisioterapia e l’ergoterapia.
Avere la possibilità di un supporto che sia un aiuto pratico e una facilitazione al proprio benessere.
Incontrare
Spazio aperto per cultura, intrattenimento e socialità
Aprire gli spazi della Fondazione a tutti, creare occasioni di confronto e di scambio tramite eventi e convivialità sono alcuni degli ingredienti che facilitano la costruzione di legami.
Costruire un incontro con l’altro affinché si consolidi la consapevolezza che nella relazione viene valorizzata l’identità e arricchendo la comunità.
Condividere
Conoscenze e competenze con gli attori del territorio
Costruire una rete di collaborazioni e di condivisione è un elemento chiave per acquisire nuove competenze e generare conoscenza per la comunità. La velocità dell’evoluzione demografica e sociale stimola la Fondazione a mantenere uno scambio attivo con istituzioni e con le comunità di riferimento per rispondere adattarsi e rispondere al meglio ai bisogni emergenti.