Incontro con la scrittrice Silvana Bezzola

Il 17 giugno Silvana Bezzola ha condiviso con i nostri residenti una storia che è al contempo intima e collettiva, personale e profondamente legata alla nostra terra. “Mio nonno non è una locomotiva” (Salvioni editore) riporta alla luce una pagina poco nota della Seconda guerra mondiale: l’11 gennaio 1945, quando il bombardamento della stazione di Chiasso spezzò una vita e cambiò per sempre una famiglia. Il nonno dell’autrice, macchinista ferroviario, perse la vita in quell’attacco che colpì un paese ufficialmente neutrale, la Svizzera, seminando dolore e lutto nel nostro territorio. Attraverso documenti conservati negli archivi svizzeri e statunitensi, fotografie d’epoca e le testimonianze di chi era bambino in quei giorni drammatici, Bezzola Rigolini ricostruisce con sensibilità questa tragedia a lungo dimenticata. Il titolo stesso parla di umanità: i nonni non sono macchine fredde, ma persone con storie, affetti, destini. Un’opera dove la memoria familiare si intreccia con la grande storia, dove il dolore privato dialoga con gli eventi che hanno segnato un’intera comunità. Per i nostri residenti, molti legati al territorio ticinese e alla sua storia, è stato un momento profondo di riconoscimento e riflessione. Un incontro che si è concluso con un momento conviviale che ha permesso ai presenti di porre domande e condividere ricordi personali.