Pensieri sparsi per un Anniversario Allegra, “giardino” dei sapori e dei gusti, testimone di Vita
Cammino tra i sapori e i colori di una cucina. Se qualcuno mi chiedesse che cosa sia Allegra all`interno delle nostre Case di luce di Coldrerio e di Morbio direi semplicemente, che è un ristorante, un panificio e un pastificio, dentro una Casa di ospitalità, un luogo che a partire da metà novembre sarà in grado, con l`arrivo di una nuova fascinosa macchina, una sorta di piccolo raviolificio, di produrre pasta fresca per offrirla poi direttamente al banco di vendita.
Ma tutto questo non basta per parlare di ciò che quel luogo è e di ciò che nasconde di essere.
Dalla sua semplice quotidianità quel luogo mi parla e mi chiama. Misteri dello sguardo e della parola che i collaboratori sanno offrire a chi si rivolge a loro per acquistare qualche leccornia.
Allegra è anche altro. Abita a pieno titolo il giardino della cura delle nostre Case, un giardino con i suoi fiori coltivati con passione, fiori che sono sapori, “gustosità”, colori come quelli del pane, che ti accoglie ogni mattina. Ma non scordiamoci i pasticcini piccoli e intriganti e ancora i panettoni leggeri e fragranti, capaci di chiamarti al banchetto del piacere e del gusto proprio in questa stagione, che si prepara alle feste natalizie.
Accanto alle numerose attività curanti, che si svolgono nelle due nostre Case, Allegra è un gesto , un progetto, una visione, un luogo dei sapori e del gusto, un luogo della carezza dello sguardo, che fa bella la vita dei nostri residenti e collaboratori. Allegra è il luogo in cui il pane e la pasta fresca si offre e si dona con emozione e con amore. Allegra è casa, è villaggio, è territorio, è famiglia, è soprattutto comunità. Allegra con le sue “fate” del bar partecipa alla dolcezza dei giorni. In piccole dosi contribuisce alla costruzione identitaria di ognuno di noi, al mistero del riconoscersi, del ritrovarsi, nel dialogo attorno ad un buon caffè, ad un bicchiere di buon vino o ad una torta alle mele.
Ma Allegra non è solo i suoi gustosissimi prodotti, i suoi ricchi piatti, è anche e soprattutto condivisione di emozioni, sorrisi, parole, accompagnati dalla fragranza del pane, che scricchiola al primo boccone, dalla gustosità dei pasticcini, dalla nobiltà del Signor Panettone, che ci fa onore.
Allegra è chiamata a rendere bella la Vita. È testimone della Vita. È esercizio di respirazione dell’anima individuale e collettiva. Allegra partecipa alla custodia della Vita attraverso i confini delle generazioni nell’orizzonte dell’inter-generazionalità, che è una delle parole-guida della nostra Fondazione.
Occuparsi, preoccuparsi, custodire la Vita è farsi giardinieri del bello, del gusto, del sapore. Il bello della Vita passa anche attraverso il cibo. Allegra, a volte offre respiro alla nostra anima, un` anima che trova in lei a volte ristoro, protezione, vicinanza, antidoto alla solitudine che a volte ci abita.
Non è un pensare alla Vita, come se fosse un astratto oggetto di studio, ma un agire nella Vita e con la Vita. Allegra vive sulla soglia tra l’intimità delle nostre Case di luce e il mondo che irrompe da fuori, che è territorio, società e allo stesso tempo comunità.
Ma Allegra è anche testimone di memoria. È piccola ma intensa storia. Qualcosa è in questi giorni accaduto, qualcosa che ha rianimato le mie tracce di memoria. È arrivata nella Casa di Morbio una macchina capace di produrre ravioli e pasta di diverso tipo facendo di Allegra un vero pastificio. Vengo da una famiglia di fabbricanti di paste alimentari e ricordo l’aria di mistero che da bambino sentivo nascondendomi nel profondo degli essiccatori giocando con mio nonno. Un gesto che si faceva accompagnare dalla melodia del suo mandolino. Struggente traccia di memoria. Ecco allora che Allegra diviene custode prezioso del ricordo, che dona Vita alla Vita. Allegra diviene così custode e testimone del passato, ma anche “giardiniera” di sapori antichi, che la rendono esperienza vitale e vivente presenza.
Graziano Martignoni


